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Sito informativo del
Dr. Carlo Castellani Tarabini
Angiologia e Chirurgia Vascolare
Spec. in Chirurgia d'Urgenza e P.S.

Studio:
Via F. Tamburini 99 int.3
41100 Modena

Tel. e fax: 059.441973
Segr. Appuntam.: 330.547745
Email: carlo.tarabini@
gmail.com

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LE TERAPIE CHIRURGICHE DELLE LE VARICI

Deve sempre essere preceduta da un’acurato studio ecocolordoppler. Viene sempre eseguita anche una precisa mappatura ecocolordoppler il giorno stesso dell’intervento, appena prima di darvi inizio. Si tratta generalmente di un day hospital, vale a dire che il ricovero avviene alla mattina e la dimissione al pomeriggio.

L'intervento viene praticato con anestesia locale (non generale,spinale o epidurale), eventualmente accompagnata da una blanda sedazione. Sarà possibile così riprendere a camminare pochi minuti dopo l’intervento.

STRIPPING DELLA SAFENA

Consiste nell’incannulare la safena malata, precedentemente mappata, con una sonda morbida  (o stripper). La vena viene quindi asportata tirando la sonda alla cui estremità è stata legata un’estremità della safena. Così facendo la safena viene sfilata per invaginazione, cioè facendola scorrere dentro se stessa, pratica che risulta molto meno traumatizzante per i tessuti circostanti , in particolare piccoli nervi e linfatici, e meno dolorosa sia durante che al termine dell’intervento.

FOTOCOAGULAZIONE LASER ENDOVASALE (mini-invasiva)

La safena mappata ed anestetizzata viene incannulata con la fibra ottica che viene lentamente ritirata azionando la fonte di energia. Si ottiene così un riscaldamento della vena che porterà ed una sua obliterazione(chiusura)

TERMOCOAGULAZIONE ENDOVASALE CON MICROONDE (mini-invasiva)

Analogamente alla precedente la safena viene obliterata riscaldandola con micro-onde attraverso una sonda posizionata nella vena tramite un piccolo catetere che vene retratta.

VALVULOPLASTICA ESTERNA

(mini-invasiva e conservativa)

E’ una tecnica innovativa che permette di cercare di conservare la safena anche se  malata.

Sempre previa mappatura ecocolordoppler ed anestesia locale, viene posizionata una piccola protesi morbida (stent esterno) che circonda una o più valvole precedentemente identificate. Si ottiene una riduzione di calibro della vena in quel segmento permettendo una riduzione o abolizione del reflusso.




n.b.: le informazioni diffuse dal questo sito sono destinate ad incoraggiare, e non a sostituire, le relazioni esistenti tra paziente e medico. si rammenta, infatti, che la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

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