Come nascono le vene varicose?

Come funzionano le vene?

vene varicose - carlo castellani tarabini

Le vene hanno la funzione di veicolare il sangue prima verso il cuore e poi ai polmoni per essere ossigenato e per eliminare l’anidride carbonica. Praticamente il sistema venoso degli arti è diviso in due, il sistema profondo e quello superficiale che comunicano tra loro tramite vene dette “perforanti”.

A differenza delle arterie, le vene non godono, se non minimamente, della forza propellente del cuore e devono spesso veicolare il sangue contro la forza di gravità, in “salita”. I muscoli degli arti superiori ed inferiori contraendosi schiacciano le vene e spostano il sangue in esse contenuto. Una serie di piccole valvole, presenti all’interno delle vene stesse, consente il flusso unidirezionale verso il cuore. Queste stesse valvole unidirezionali evitano che si instauri un flusso retrogrado (contromano) dovuto alla forza di gravità o ad aumenti della pressione prossimale.

Quando camminiamo le vene presenti nei muscoli vengono compresse ed il sangue contenuto all’interno viene spinto nell’unica direzione possibile, cioè verso l’alto. Questo è dovuto al fatto che le valvole venose funzionanti evitano flussi in direzione “non consentita”. Si crea quindi un effetto a “cremagliera”: durante la contrazione muscolare il sangue può essere spinto solo in salita, durante il rilassamento muscolare il sangue non può scendere.

Che cosa determina la comparsa di vene varicose?

Le vene varicose sono causate dall’indebolimento e dilatazione dell’anello valvolare o di una sua struttura di supporto. Verosimilmente questo è attribuibile ad una debolezza su base costituzionale della parete di tutte le vene. Quando la valvola interessata si dilata a sufficienza permette un flusso “contromano”, detto reflusso, che graverà sulla prossima valvola sana sottostante. Con il passare del tempo anche questa valvola tenderà a dilatarsi, diventare incontinente, permettere un reflusso, e così via. I tratti di vena tra una valvola e l’altra sono ancora meno resistenti degli apparati valvolari. Tenderanno quindi a dilatarsi e formare irregolarità che nelle vene più superficiali sono riconoscibili come varici.

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